Una crisi pesante come nel ’29. Ma ce la faremo

Ambrosoli era nel suo studio per una riunione d’aggiornamento la sera prima di essere assassinato,
l’11 luglio del ’79. Ulrico Hoepli lo prese in simpatia quando entrò nell’ufficio dell’editore a rivendicare (e ottenere) i diritti d’autore per un cliente, che ci restò di stucco. Ma quella di Giuseppe Bernoni è anche la storia di un uomo poco di «casta», che si è laureato lavorando in banca e studiando la sera alla Cattolica, e negli anni ’60 ha voluto una socia, Adriana Borgonovo: «Le donne sono una grande risorsa nell’analisi, perché noi noi siamo più portati alla sintesi». Lui anche alla teologia e alla psicanalisi: ha letto Freud «dalla
Aalla Z», e gli torna utile sul lavoro se c’è da gestire il passaggio generazionale in un’azienda.

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"Il Giorno", 22 gennaio 2012

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